Se stai cercando come aumentare il testosterone e un giorno vorresti dei figli, ecco la cosa da sapere prima di tutto: prendere testosterone di solito spegne la tua produzione di spermatozoi, spesso fino a zero. Il testosterone che produce il tuo corpo è indispensabile per gli spermatozoi. Quello che arriva da fuori (la terapia sostitutiva con testosterone, o TRT, le iniezioni, i gel o gli steroidi anabolizzanti) funziona in un altro modo.
I miei numeri mostrano bene la differenza. Il mio spermiogramma di gennaio 2024 era uscito basso (la storia completa è nel mio articolo con i risultati reali), e a febbraio 2024 il mio testosterone nel sangue era a 17,0 nmol/L, dentro l'intervallo di riferimento del servizio sanitario britannico NHS, da 10,0 a 28,7, con il commento “Satisfactory” (soddisfacente). Anche LH e FSH, dallo stesso esame del sangue, erano nella norma. Quindi il mio testosterone era normale mentre i miei spermatozoi no, e da tutto quello che trovi qui sotto, prendere altro testosterone li avrebbe fatti scendere ancora di più, non salire.

Prendere testosterone rende infertili? (Di solito sì, finché lo prendi)
Il testosterone preso da fuori di solito sopprime la fertilità finché lo usi, a volte del tutto, anche se normalmente il blocco si risolve dopo che smetti. Nello studio dell'OMS del 1990 (in inglese) su uomini sani e fertili trattati con iniezioni settimanali di testosterone, 157 su 271 sono arrivati a zero spermatozoi, con un tasso cumulativo del 65% entro sei mesi, dopo circa 120 giorni in media.
Non era un caso: i ricercatori stavano provando il testosterone come contraccettivo.
Le linee guida EAU dell'Associazione europea di urologia (2026, in inglese) sono piuttosto nette: il desiderio attivo di avere figli è una controindicazione assoluta, e la raccomandazione dice: “Do not use TTh for the treatment of male infertility and in males wishing to be fathers.” Cioè: non usare la terapia con testosterone (TTh) per curare l'infertilità maschile né negli uomini che vogliono diventare padri.
Perché il testosterone blocca la produzione di spermatozoi? (E perché gli esami del sangue possono sembrare ottimi)
Il testosterone che arriva da fuori fa sì che il cervello smetta di mandare LH e FSH, i due ormoni che dicono ai testicoli di produrre spermatozoi. In uno studio del 2005 su uomini sani (in inglese) trattati con iniezioni settimanali di testosterone, nel gruppo che riceveva solo testosterone l'LH è sceso al 5% e l'FSH al 3% dei valori di partenza nel giro di tre settimane.
Testosterone da fuori → il cervello lo legge come “ce n'è abbastanza” → LH e FSH scendono → i testicoli smettono di produrre il proprio testosterone e gli spermatozoi
Il problema è che gli spermatozoi si formano dentro i testicoli, dove il testosterone è molto più alto: nello stesso studio il testosterone nel sangue era solo circa l'1,2% di quello dentro i testicoli.
👉 Quindi un uomo in TRT può avere esami del sangue ottimi e produrre comunque quasi zero spermatozoi.

Quanto ci mettono gli spermatozoi a tornare dopo aver smesso il testosterone? (La tabella onesta)
Per la maggior parte degli uomini gli spermatozoi tornano entro qualche mese dallo stop, ma la maggior parte dei numeri precisi viene da volontari sani negli studi sui contraccettivi, non da chi fa la TRT da anni. Mettendo insieme 30 studi e 1.549 uomini sani, Liu e colleghi (The Lancet, 2006) hanno trovato che gli spermatozoi tornavano a 20 milioni/mL nel 67% entro sei mesi, nel 90% entro 12 e nel 100% entro 24, con una mediana di 3,4 mesi.
| Situazione | Cosa succede agli spermatozoi | Dato | Popolazione | Fonte |
|---|---|---|---|---|
| 16 settimane di testosterone in gel | Forte riduzione della produzione di spermatozoi | % non indicata nell'abstract dello studio | Uomini in sovrappeso con ipogonadismo secondario | Kim 2016 |
| Gravidanza durante la soppressione | Bassa; la più bassa con zero spermatozoi | 8,1 ogni 100 anni-persona tra 0,1 e 3 milioni/mL; 0 con zero spermatozoi | 399 uomini sani | OMS 1996 |
| 6 mesi dopo lo stop | Di nuovo a 20 milioni/mL | 67% | 1.549 uomini sani | Liu 2006 |
| 12 mesi dopo lo stop | Di nuovo a 20 milioni/mL | 90% | Gli stessi | Liu 2006 |
| 12 mesi, dato delle linee guida britanniche | La fertilità ritorna | Dal 60 al 70% | Uomini giovani in terapia con testosterone | BSSM 2023 (Regno Unito) |
| 12 mesi di hCG più un SERM | Conta totale di spermatozoi mobili sopra 5 milioni | 70% (46 su 66) | Uomini già infertili dopo il testosterone | Kohn 2017 |
| Anni di TRT prescritta, poi lo stop | Tempi di recupero molto variabili | Limitato (solo studi osservazionali) | Uomini con ipogonadismo | Desai 2022 |
| Dopo steroidi anabolizzanti non prescritti | La produzione di spermatozoi si riprende più lentamente dell'LH | In media 14,1 mesi | 31 ex utilizzatori, Australia | Shankara-Narayana 2020 |
Fonti (in inglese): Kim 2016, OMS (WHO Task Force) 1996, Liu 2006, BSSM 2023, Kohn 2017, Desai 2022, Shankara-Narayana 2020.
Se vedi citato “il 70% recupera entro 12 mesi”, controlla cosa misurava: in Kohn e colleghi (2017), 46 su 66 uomini già infertili hanno raggiunto una conta totale di spermatozoi mobili sopra 5 milioni con hCG più un SERM (un modulatore selettivo dei recettori degli estrogeni). È una cura, non un'attesa.

Cosa dicono le linee guida su testosterone e fertilità? (SIAMS, EAU e NICE)
Le linee guida italiane, europee e britanniche vanno tutte nella stessa direzione: il testosterone non va usato per curare l'infertilità maschile né da chi vuole diventare padre, e il medico dovrebbe chiederti se lo usi. Le linee guida italiane sull'ipogonadismo della SIAMS e della SIE (2022, in inglese), le società italiane di andrologia e di endocrinologia, raccomandano di non usare la TRT negli uomini che desiderano diventare padri a breve, e scrivono che la TRT è controindicata in tutti gli uomini che desiderano la paternità.
La guida britannica sulla fertilità NICE NG257 (2026, in inglese) chiede ai medici di domandare a chi è preoccupato per la propria fertilità se usa una terapia sostitutiva con testosterone o steroidi anabolizzanti (raccomandazione 1.13.1). Sulla cura, la sezione NICE sui problemi di fertilità maschile è breve: “Do not offer androgens to treat semen abnormalities”, cioè non proporre androgeni per curare le anomalie del seme. Gli androgeni sono il testosterone e gli ormoni che agiscono come lui.
Come aumentare il testosterone se vuoi un figlio (le alternative alla TRT)
Se vuoi un figlio, l'obiettivo è aumentare il testosterone che produce il tuo corpo invece di sostituirlo, e si parte parlando con il medico che ti ha prescritto la terapia prima di cambiare o sospendere qualsiasi cosa. Le opzioni specialistiche, secondo la linea guida EAU sull'infertilità maschile (in inglese) e la BSSM britannica:
- hCG, che agisce come l'LH. In una piccola serie di 26 uomini in TRT più hCG, nessuno è arrivato a zero spermatozoi e 9 hanno contribuito a una gravidanza (Hsieh e colleghi, 2013).
- Clomifene (un SERM), che secondo la BSSM aumenta il testosterone senza effetti negativi sulla fertilità. Un farmaco simile, l'enclomifene, ha mantenuto normale il numero di spermatozoi in uomini in sovrappeso con testosterone basso, mentre il testosterone in gel no (Kim 2016).
- Congelare prima il seme. Una revisione del 2022 di andrologi dell'Imperial College Healthcare di Londra vede qualche vantaggio nel parlarne prima di iniziare la TRT, e l'HFEA, l'autorità britannica per la fertilità (in inglese), suggerisce di pensarci prima di cure che possono incidere sulla fertilità (vedi la nostra guida al congelamento dello sperma).
In Italia, usati così (per alzare il testosterone o proteggere gli spermatozoi durante la TRT), sono farmaci off-label, cioè fuori dalle indicazioni autorizzate: secondo la scheda tecnica registrata all'AIFA, il clomifene (Clomid) è indicato per la mancanza di ovulazione nelle pazienti che desiderano una gravidanza, e l'hCG (Gonasi HP) negli uomini per azoospermia, oligoastenospermia e astenospermia dovute a ipogonadismo ipogonadotropo, insieme all'FSH. Anche nel Regno Unito la BSSM indica l'hCG come off-label.
Uno spermiogramma fatto prima ti dice dove sei davvero.
Il dott. Andrea Militello, urologo e andrologo, spiega in italiano in questo video del 2022 come si può cercare di mantenere la fertilità durante una terapia ormonale con testosterone, e la differenza tra il testosterone preso da fuori e quello dentro i testicoli.
Gli steroidi anabolizzanti causano infertilità? (Il lato palestra della questione)
Sì, gli steroidi anabolizzanti possono causare infertilità, con lo stesso spegnimento della TRT ma senza un medico che tenga d'occhio la situazione. Il Manuale MSD (edizione italiana) elenca tra gli effetti negli uomini il “restringimento testicolare con diminuzione della conta spermatica e di solito infertilità”, e nella pagina sui problemi legati allo sperma spiega che riducono gli ormoni dell'ipofisi che stimolano la produzione di spermatozoi. Il servizio sanitario britannico NHS (in inglese) aggiunge che l'abuso prolungato può ridurre il numero e la motilità degli spermatozoi.
La Society for Endocrinology britannica (2026, in inglese) cita una stima di circa 500.000 uomini nel Regno Unito che hanno usato androgeni non prescritti, e scrive che le prove sui farmaci “post-ciclo” sono limitate e di bassa qualità.
Il recupero c'è, ma è lento: in media 14,1 mesi per la produzione di spermatozoi nello studio australiano. L'EAU dice che di solito gli spermatozoi migliorano nei 6-12 mesi dopo lo stop.
Testosterone basso: quali valori contano in Italia?
Per le linee guida italiane della SIAMS e della SIE, come per quelle britanniche ed europee, il testosterone basso vuol dire in genere un testosterone totale di 12 nmol/L o meno, trovato in due prelievi separati fatti al mattino, insieme a sintomi. Le linee guida italiane chiedono il prelievo prima delle 10 e a digiuno, e consigliano di misurare anche l'LH e la SHBG. La BSSM britannica (in inglese) considera la fascia tra 8 e 14 nmol/L una zona grigia, in cui si può valutare una prova di almeno sei mesi in base ai sintomi.
Il mio 17,0 era comodamente sopra quella soglia di 12 nmol/L, e secondo la SIAMS e la SIE, sopra i 12 nmol/L la terapia con testosterone sembra non avere effetti.
Per la SIAMS e la SIE i sintomi più frequenti sono quelli sessuali: calo del desiderio, meno erezioni notturne o mattutine e disfunzione erettile; la BSSM britannica considera stanchezza e umore basso meno specifici. ISSalute, il portale del Ministero della Salute, scrive che il testosterone comincia a scendere dai 30-40 anni, di circa lo 0,8-1% all'anno, e l'NHS britannico (in inglese) aggiunge che l'ipogonadismo a esordio tardivo è poco comune e non fa parte del normale invecchiamento.
Come aumentare il testosterone in modo naturale (senza intaccare gli spermatozoi)
Il modo meglio documentato per aumentare il testosterone in modo naturale è perdere peso, se ne hai in più. Anche dormire meglio e fare attività fisica regolare aiutano, e bere meno, se bevi tanto, protegge la qualità del seme. A differenza del testosterone che arriva da fuori, queste cose puntano ad aiutare il tuo corpo a produrne di più da solo, ed è un po' questo il punto.
- Perdere peso. Una meta-analisi di 24 studi (in inglese) ha trovato che sia la dieta sia la chirurgia bariatrica aumentavano il testosterone totale e libero, tanto più quanto più peso si perdeva. L'EAU lo indica come primo approccio per gli uomini in sovrappeso con testosterone basso.
- Sonno. Una settimana di notti da cinque ore ha ridotto il testosterone diurno del 10-15% in 10 giovani uomini sani (JAMA, 2011). Studio minuscolo, ma un segnale abbastanza chiaro.
- Attività fisica. Per l'EAU l'attività fisica dà risultati simili alla dieta, anche se l'aumento è piccolo, circa 1-2 nmol/L.
- Alcol. L'Istituto Superiore di Sanità scrive che misurare l'effetto dell'alcol sulla fertilità è difficile, ma che il suo effetto negativo è “indubitabile”. La guida britannica NICE (in inglese) aggiunge che bere troppo danneggia la qualità del seme, mentre restare entro 14 unità alcoliche britanniche a settimana, distribuite su più giorni, difficilmente la compromette. In Italia il Ministero della Salute considera a basso rischio per gli uomini al massimo 2 unità alcoliche al giorno, da 12 g di alcol l'una, come limite generale e non pensato per la fertilità. Ne parliamo di più nella nostra guida su alcol e fertilità.
Io sono passato da 105 kg a 85 kg, circa un quinto del mio peso (ecco com'è andata).
Sono le basi noiose, fatte con costanza per mesi.

I booster di testosterone funzionano davvero? (Per lo più no)
La maggior parte dei booster di testosterone da banco non aumenta il testosterone, e sono per lo più vitamine, minerali ed erbe, non testosterone. Una revisione sistematica del 2024 (in inglese) su 52 studi e 27 presunti booster ha concluso che la maggior parte non aumenta il testosterone totale.
Una revisione di 50 prodotti booster (in inglese) ha trovato 109 ingredienti, 67 dei quali (il 61,5%) mai testati sul testosterone in nessuno studio che gli autori abbiano trovato. Cercando invece “testosterone supplement”, gli stessi autori hanno trovato prodotti che contenevano davvero l'ormone.
- Zinco: di più non vuol dire meglio. L'EFSA, l'autorità europea per la sicurezza alimentare (in inglese), fissa per gli adulti un livello massimo tollerabile di 25 mg di zinco al giorno, contando tutte le fonti, cibo compreso. Io a un certo punto ne prendevo 100 mg, quindi non sto proprio giudicando nessuno.
- Ashwagandha, fieno greco, maca e shilajit erano tutti tra i 14 integratori che ho preso. Il mio articolo con i risultati reali classifica come deboli le prove per tutti e quattro, e la revisione del 2024 ha giudicato l'ashwagandha, la più studiata dei quattro, solo “possibly effective”, cioè forse efficace, sul testosterone negli uomini sani.
Queste revisioni hanno misurato il testosterone, non gli spermatozoi, quindi dicono poco sulla fertilità.
Quando rivolgersi al medico?
Rivolgiti al medico dopo un anno di tentativi, o prima se sai già che potrebbe esserci un problema di fertilità. ISSalute, il portale del Ministero della Salute, scrive che dopo un anno di tentativi senza successo è utile rivolgersi al proprio medico, e di contattarlo subito se ci sono ragioni di preoccupazione per la fertilità (per esempio una chemioterapia) o se la donna ha 36 anni o più. Il Manuale MSD indica invece una valutazione dopo 12 mesi sotto i 35 anni e dopo 6 mesi a partire dai 35: le due fonti differiscono di un anno e le riportiamo entrambe. Se hai cicli poco frequenti o sai già di avere un problema, non aspettare. Fare la TRT o usare steroidi è un buon motivo per andarci prima.
- Se fai una TRT prescritta e vuoi un figlio: parla con il medico che te l'ha prescritta prima di cambiare o sospendere qualsiasi cosa.
- Se hai sintomi di testosterone basso: il medico di famiglia può prescriverti le analisi del testosterone e, se serve, una visita da un andrologo (ISSalute).
- Se dipendi dagli steroidi: parlane con il tuo medico di famiglia. Smettere all'improvviso può dare sintomi di astinenza, tra cui la depressione (lo scrive l'NHS britannico, in inglese). Per informazioni e orientamento sul doping c'è anche il Telefono Verde Anti-Doping dell'ISS: 800 94 07 89 (il numero unico per le dipendenze) oppure 800 896970, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16.
- Un nodulo o un cambiamento in un testicolo: contatta subito il tuo medico di famiglia o, se non riesci, chiama il 116117 dove è attivo (è il numero per le cure non urgenti, non un numero di emergenza). Secondo l'AIRC, i noduli anomali “dovrebbero essere immediatamente fatti esaminare dal medico”. Dolore improvviso e forte a un testicolo, dolore al testicolo insieme a nausea, vomito o mal di pancia, oppure un dolore al testicolo che dura da più di un'ora o continua anche a riposo: vai subito al pronto soccorso o chiama il 112. La Società Italiana di Urologia indica di andare “immediatamente al pronto soccorso” se il testicolo inizia a fare male, soprattutto all'improvviso; il limite dell'ora viene dall'NHS britannico (in inglese).
- Dolore al petto che stringe o opprime, oppure che si allarga a braccia, collo o mandibola: chiama il 112 (ISSalute, Humanitas). L'attacco cardiaco è tra i rischi degli steroidi anabolizzanti elencati dal Manuale MSD.
Domande frequenti
Prendere testosterone rende infertili?
Di solito sopprime la fertilità finché lo prendi, a volte del tutto, perché spegne LH e FSH, gli ormoni che guidano la produzione di spermatozoi. In uno studio dell'OMS del 1990 su uomini sani con iniezioni settimanali, il 65% non aveva più spermatozoi a sei mesi. Le linee guida italiane di andrologia ed endocrinologia e quelle europee di urologia lo sconsigliano agli uomini che vogliono diventare padri.
L'infertilità da testosterone è reversibile?
Di solito sì. Negli studi contraccettivi su 1.549 uomini sani, gli spermatozoi sono tornati a 20 milioni/mL nel 67% entro sei mesi e nel 90% entro 12. Le linee guida britanniche della BSSM danno un dato più basso per gli uomini giovani in terapia con testosterone: reversibile nel 60-70% entro 12 mesi. Dopo anni di TRT o di steroidi il recupero è più difficile da prevedere.
Puoi avere un figlio mentre fai la TRT?
È possibile ma poco affidabile, e le linee guida sconsigliano la TRT a chi cerca una gravidanza. In uno studio dell'OMS del 1996, gli uomini scesi tra 0,1 e 3 milioni/mL hanno avuto 8,1 gravidanze ogni 100 anni-persona e quelli senza spermatozoi nessuna; uno studio OMS precedente ha registrato una gravidanza in circa 124 anni-persona con zero spermatozoi. Alcuni specialisti aggiungono l'hCG per mantenere la produzione di spermatozoi, sulla base di piccoli studi.
I booster di testosterone influiscono sulla fertilità?
La maggior parte dei booster non contiene testosterone e per lo più non lo aumenta: una revisione del 2024 su 27 sostanze ha trovato che la maggior parte non aumenta il testosterone totale. Gli studi hanno misurato il testosterone, non gli spermatozoi, quindi dicono poco sulla fertilità. Per lo zinco, l'EFSA fissa per gli adulti un massimo di 25 mg al giorno, contando tutte le fonti.
Una cosa da affrontare insieme
Il testosterone può essere un argomento imbarazzante da tirare fuori, soprattutto se sei la persona che gli sta accanto e ti chiedi della sua TRT o delle sue abitudini in palestra.
Va bene fare la domanda scomoda. La maggior parte di queste cose è reversibile e, come tutto il resto quando si cerca una gravidanza, è una cosa che si affronta insieme.
Continua a leggere: guide utili per chi cerca una gravidanza
Per il lato maschile, inizia da qui:
- Migliorare la qualità degli spermatozoi naturalmente (risultati reali dopo 6 mesi)
- Spermiogramma: valori normali e cosa aspettarsi
- Congelare lo sperma: prezzo, processo e cosa aspettarsi
- Alcol e fertilità: cosa dice la ricerca